ABOLITO IL DECRETO SULLA APPROPIATEZZA PRESCRITTIVA, ENTRANO I NUOVI LEA

Il contestato decreto ‘taglia-esami’ viene abolito e lascia al senso di responsabilità del medico (CHE HA SEMPRE AVUTO) e a un maggior dialogo col paziente, (sembra quasi non si parlassero). E’ l’ epilogo di una vicenda che, nei mesi scorsi, ha sollevato polemiche e critiche, tanto da parte dei cittadini che dei medici. Fa parte di un lungo e difficile  lavoro condiviso tra ministero della Salute e professionisti, questo è insita nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea),” su cui, specifica il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, “abbiamo avuto il consenso informale del Mef e aspettiamo a ore la nota ufficiale”.

beatrice lorenzin

Oltre a una gamma di nuove prestazioni a cui i cittadini potranno accedere, i nuovi Lea clicca qui per vederli introducono novità sul “Decreto Appropriatezza”, approvato a dicembre 2015 e divenuto legge nel gennaio 2016, con l’obiettivo di limitare le prescrizioni inutili. Con questo si voleva creare una nuova cultura o linea di prescrizione per rendere più responsabile i medici, e scrivere esami e farmaci in modo appropriato, una specie di giro di vite che però – ha dichiarato il Ministro Lorenzin – non ha dato i risultati sperati”. Con i nuovi Lea, “abbiamo superato quel provvedimento”. Non solo non ci saranno sanzioni, come già previsto da una delle modifiche introdotte in questi mesi, ma viene ribadita la libertà di prescrivere secondo necessità e coscienza.

 

Il medico potrà continuare a prescrivere tutto quello che riterrà necessario alla tua salute”: ribadisce un manifesto ad hoc tipo spot, che verrà diffuso negli studi medici per informare i cittadini del cambiamento. Questo suona come fare qualche passo indietro, anche se la base dell’appropiatezza rimane. Si introduce infatti, “un regime prescrittivo concordato con medici e società scientifiche basato sul senso di responsabilità”, ha spiegato la  Lorenzin. Non ci sarà però l’obbligo di note in ricetta da parte del medico, bensì solo l’indicazione del quesito diagnostico. Non ci sarà un monitoraggio sulla  singola prescrizione ma dell’operato complessivo di tutti i prescrittori. Infine non ci sarà un punto di concentrazioni di 200 prescrizioni a rischio inappropiato, ma solo sui test genetici.

chersevani

 

L’accordo, sostiene la  Lorenzin, “inaugura un nuovo metodo di lavoro insieme alle categorie coinvolte” e garantisce “libertà di prescrizione ma con un occhio alla sostenibilità del sistema”. Si ritorna, secondo la dr.ssa Roberta Chersevani Presidente della Federazione ordini dei medici e Odontoiatri (Fnomceo), “a un’autonomia che deve avere vincoli e dimostrare la responsabilità di una categoria. Il medico potrà continuare a prescrivere perché preoccupato della salute del proprio assistito ma è importante tenere conto di evidenze scientifiche e regole”. Fondamentale,inoltre, “è la comunicazione e la relazione col paziente. L’informazione è centrale nel nostro lavoro perché il paziente che viene messo a conoscenza delle motivazioni può più facilmente accettare un sì o un no da parte del medico”.

 

 Secondo Giacomo Milillo  segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) – della decisione di abbandonare la chimera della ‘appropriatezza prescrittiva’ che in realtà proponeva  un modello di medicina amministrata antitetica ai progressi della ricerca, sempre più orientata alla personalizzazione delle cure”.milillo fimmg

La Fecondazione assistita, nuovi vaccini, screening alla nascita, esenzione dal ticket per chi soffre di endometriosi. Queste e tante altre prestazioni dovranno essere garantite in tutto il territorio italiano secondo quanto previsto dal dpcm sui nuovi Livelli essenziali di Assistenza (Lea) cliccaci sopra per saperne di più, che attende in queste ore il via libera del Mef. Per quanto riguarda l’autismo, rassicura il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, “le famiglie possono stare sicure, il documento recepisce integralmente la legge 134 del 2015”, che prevede diagnosi precoce, cura e trattamento individualizzato, integrazione nella vita sociale e sostegno per le famiglie.

 

I nuovi Lea, che non si aggiornavano da ben 15 anni, sono anche a favore delle malattie Rare, assegnando un codice che da’ diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa a

110 PATOLOGIE RARE” precedentemente escluse dalla lista, tra cui miastenia grave e sclerosi sistemica progressiva.

“Solo per quello che è stato fatto sulle malattie rare è un risultato che vale un’intera legislatura”, ha commentato Lorenzin. Viene rivisto anche l’elenco delle MALATTIE CRONICHE e invalidanti, con l’introduzione di 6 patologie esenti da ticket, tra cui Broncopneumopatia ostruttiva, sindrome da talidomide, rene policistico ed endometriosi. Solo per quest’ultima si stimano circa trecentomila esenzioni. La celiachia passa invece dall’elenco delle malattie rare a quelle croniche. Molto si investe in prevenzione con il recepimento del nuovo Piano Vaccinale che introduce NUOVI VACCINI, come l’anti Pneumococco, l’anti Meningococco e l’anti Varicella, ed estende quello per il Papillomavirus anche agli adolescenti maschi.

 

 Vengono previsti inoltre, lo SCREENING alla nascita per individuare con anticipo eventuale sordità e cataratta congenita così come una quarantina di malattie metaboliche ereditarie. Il testo aggiorna il NOMENCLATORE DELLA SPECIALISTICA AMBULATORIALE, fermo al 1996, introducendo, ad esempio, quelle per la procreazione medicalmente assistita, sia omologa che eterologa, finora erogate in regime di ricovero ospedaliero. Si Prevedono inoltre prestazioni di genetica e l’anestesia epidurale. Attesissimo anche il previsto aggiornamento del NOMENCLATORE PROTESICO fermo al 1999, che vede introdurre, negli elenchi dei dispositivi, ausili informatici e di comunicazione, come quelli per i malati di SLA , ma anche apparecchi acustici digitali e carrozzine a tecnologia avanzata. Per far spazio alle nuove prestazioni, alcune di quelle precedentemente previste sono state escluse poiché obsolete.

Per Lorenzin, “è l’inizio di una nuova fase e, come tutte le nuovi fasi, è migliorabile”. Ma, conclude, “per modificarlo non occorreranno altri 15 anni, perché potrà essere aggiornato di continuo”.

Alla fine di questo articolo ci chiediamo, ma come è possibile che del Dicembre 2015 il decreto sull’appropiatezza fosse fortemente penalizzante per i costi elevati delle prescrizioni mediche, esami diagnostici e farmaci,con l’introduzione di forme penalizzanti per i medici inadempienti al decreto, poi sospese per la lotta della FIMMG; E ora si cambi totalmente tutto? Ma se il motivo era risparmiare soldi sulla pelle degli altri, ora a che cosa è dovuto questo dietro front? A un sondaggio negativo sul Governo da parte dei cittadini, scontenti e arrabbiati del Decreto, oppure le perdite subite in cabina Elettorale?

Ci dobbiamo aspettare fra mesi o anni altri cambiamenti? secondo noi si, anche perchè il bilancio di stato evidenzia una grossa Bolla nella Sanità.

La Redazione di fuori dai Denti.

DECRETO APPROPRIATEZZA IN 203 PRESTAZIONI SPECIALISTICHE LIMITI PER LA PRESCRIZIONE A CARICO DEL SSN

Le restrizioni su Odontoiatria, Genetica, Radiologia diagnostica, Esami di laboratorio, Dermatologia allergologica, Medicina nucleare. Il DM ha suscitato le forti proteste dei medici per le sanzioni che rischiano i sanitari che dovessero prescrivere le 203 prestazioni senza seguire le indicazioni del decreto.

Le sanzioni sono state temporaneamente sospese, ma il decreto rimane in vigore ed è Legge

 IL TESTO completo sulla gazzetta cliccateci sopra.

 

20 GEN – Arriva sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, 20 gennaio 2016, il decreto che individua le condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva per 203 prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogabili nell’ambito del Ssn di cui al Dm del 22 luglio 1996 e previsto dal decreto Enti locali dell’agosto scorso contenete diverse misure di contenimento della spesa sanitaria.

Ricordiamo che il provvedimento, che ha fatto infuriare i camici bianchi lo scorso anno per la questione delle sanzioni cui potrebbero incorrere i medici che prescrivessero a carico del Ssn le prestazioni inappropriate, prevede condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva su prestazioni di Odontoiatria, Genetica, Radiologia diagnostica, Esami di laboratorio, Dermatologia allergologica, Medicina nucleare.

Ricordiamo poi che, sempre il decreto Enti locali da cui scaturisce il DM appropriatezza, prevede che le 203 prestazioni se prescritte al di fuori delle condizioni di erogabilità contemplate dal DM saranno poste a totale carico del paziente.

Per quanto riguarda le sanzioni per i medici esse, al momento, restano comunque quelle previste dal Decreto Enti Locali che prevede che al medico dipendente che abbia prescritto a carico del SSN una prestazione senza osservare le condizioni e le limitazioni citate, si applichi una riduzione del trattamento economico accessorio, nel rispetto delle procedure previste dal Contratto, e nei confronti del medico convenzionato con il SSN, una riduzione, mediante le procedure previste dall’Accordo Collettivo Nazionale di riferimento, delle quote variabili della convenzione.
In vigore poi anche le sanzioni per i Direttori Generali di Asl e ospedali in caso della mancata adozione da parte dell’ente del SSN dei provvedimenti di competenza nei confronti del medico prescrittore. Il DG rischia infatti di vedere incrinata la sua valutazione da parte della Regione al momento della verifica dei risultati di gestione e della realizzazione degli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi.

Ma torniamo al decreto pubblicato oggi in Gazzetta. L’allegato 1 al DM riporta le 203 prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale cui sono associate condizioni di erogabilità o indicazioni di appropriatezza prescrittiva.

L’allegato 2 riporta invece le patologie diagnosticabili con le prestazioni di genetica medica; le patologie e condizioni per le quali è appropriata l’esecuzione di prestazioni di citogenetica; le patologie e condizioni oncoematologiche per le quali è indicata l’indagine genetica e/o citogenetica e le patologie e condizioni per le quali è appropriata l’esecuzione di prestazioni di immunogenetica.

Infine l’allegato 3 indica i criteri in base ai quali sono state identificate le condizioni di erogabilità di odontoiatria.

Nota del Ministero della Salute.

L’ALLARME DEL VIRUS ZIKA COSA E’ E COSA FA.

Sempre più casi di infezione di virus Zika,  il quale si propaga tramite la zanzara comune. La zona Pandemica è il centro America e il sud America, l’Asia , Tailandia, Filippine, il centro Africa come la Nigeria.In tutto per ora sono interessati 22 paesi Attacca il sistema nervoso, viene trasmesso con la zanzara Aedes Aegipti. i Sintomo sono multipli: Febbre Rush cutanei in tutto il corpo, dolori articolari, congiuntivite, cefalea, dolori addominali,diarrea, nausea e vomito, sindrome di Guillain- Barrè che provoca paralisi a livello dei muscoli del torace  e degli arti, sopratutto nei maschi adulti. Questa sindrome deriva da una risposta autoimmune, in altre parole il virus fa scattare una risposta immunitaria, la quale viene attaccata da altri autoanticorpi contro il sistema nervoso centrale e periferico.  Ha una incubazione di 12 giorni. Alcuni autori parlano anche di solo 4/5 giorni, e di semplici forme simil influenzali, che scappano alla valutazione medica aereoportuale. L’unico trattamento è sintomatico, con Paracetamolo, non si consiglia l’uso di acidoacetilsalicilico (aspirina) per evitare sanguinamento. Utilissima una abbondante idratazione.

La diagnosi si esegue con un esame del sangue e valutazione microscopica. Il virus si può trasmettere per via sessuale, è opportuno che le donne gravide sessualmente attive siano informate del pericolo. Anche le zanzare di tipo Culex possono trasmettere il virus. E’ opportuno tenere lontano le zanzare con repellenti da spalmarsi sul corpo e bonificare le stanze. Il virus purtroppo nelle donne gravide passa la placenta e infetta il feto, provocando effetti negativi come microcefalia, (testa più piccola) e una atrofia cerebrale severa.

Sembra che come il Dengue e il Chikungunya, il virus Zika sia dovuto a una manipolazione genetica eseguita dall’uomo. Anche se non si hanno prove il carrier trasportatore dei virus rimane la Zanzara. Ma quale può essere lo scopo? Esperimenti militari , o riduzione di massa della polpolazione ? Se lo chiede la trasmissione in lingua Spagnola che riporto sotto ZDI.(Zona di Investigazione).

Per ora non ci sono notizie se L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita’) permetteranno lo svolgimento delle Olimpiadi in Brasile.

Per ora si sono riuniti diverse volte per affrontare con diversi gruppi di studio e cura, e profilassi questa emergenza nuova.

 

IL VIRUS ZIKA

                                             La febbre da virus Zika è una malattia virale acuta trasmessa da zanzare appartenenti al genere Aedes

La zanzara Aedes è più comunemente nota col nome di “zanzara tigre” ed è la stessa che trasmette il virus della febbre gialla, della dengue e della chikungunya.

Il virus è molto simile a quelli della dengue, della febbre gialla, dell’encefalite giapponese e del Nilo occidentale.
E’ stato isolato nel 1947 nelle foreste di Zika (Uganda), in una scimmia Rhesus durante uno studio sulla trasmissione della febbre gialla.
Anche se l’infezione nell’uomo è stata dimostrata da studi sierologici nel 1952 (Uganda e Tanzania), solo nel 1968, il virus è stato isolato da campioni umani in Nigeria. Nel 2007 è occorsa la prima grande epidemia di febbre da virus Zika sull’isola di Yap (Micronesia), dove sono stati segnalati 185 casi sospetti.
Successivamente, è stato registrato un focolaio in Polinesia francese.

Le manifestazioni cliniche della malattia sono in genere simili a quelle di dengue e chikungunya. Si tratta di sintomi lievi come febbricola, eruzioni cutanee (soprattutto maculo-papulari), congiuntivite, mal di testa e dolori articolari, che compaiono tra i 3 e i 12 giorni dopo la puntura della zanzara vettore e possono durare da 2 a 7 giorni. Una persona su quattro non sviluppa sintomatologia.

Al momento non è disponibile nessun vaccino contro il virus Zika. Per questo l’unico modo per prevenire l’infezione è evitare di essere punti dalla zanzare.

In Italia, la diffusione del virus è monitorata da programmi specifici, come indicato nella circolare del Ministero della Salute Sorveglianza dei casi umani di Chikungunya, Dengue, West Nile Disease ed altre arbovirosi e valutazione del rischio di trasmissione in Italia – 2015

Nota del MINISTERO DELLA SALUTE

NUOVE TERAPIE ANTICOAGULANTI ORALI DR. DI PASQUALE DIRETTORE UNITA’ OPERATIVA DI CARDIOLOGIA DELL’ OSPEDALE MAGGIORE BOLOGNA da Pharma Star TV

La nuova terapia anticoagulante per evitare gli  stroke cerebrali durante la Fibrillazione atriale. Questi vanno a sostituire l’aspirina per il trattamento della fibrillazione atriale che il più delle volte è asintomatica.

 

Febbre del Nilo Occidentale Nuovi casi in Emilia Romagna

In primo piano

La malattia si è già presentata in Italia nel Settembre 2008 nel Ferrarese, colpendo esseri umani. Poco dopo venne riscontrato sempre nella stessa zona nei cavalli.

Zanzara Culex Pipiens

L’infezione è di natura virale, viene trasmessa da zanzare tipo “Culex Pipiens”. Il Virus infetta anche gli uccelli, oltre ai cavalli, muli, asini. È stato trovato nelle carni di conigli, scoiattoli, moffette, animali predatori e cammelli. Il virus del WNF (febbre del nilo occidentale), appartiene alla famiglia dei Flaviviridae. La sua distribuzione geografica include: L’Africa, l’America del Nord, l’Asia Orientale,l’Australia ed il Medio Oriente, dove si verificano casi sporadici o epidemie di Encefalite con esito infausto. Non si deve escludere che la malattie si possa ripresentare nel corso dell’estate 2009 in Italia.

Storia

Negli USA, nel 1999 il virus venne isloato nei sobborghi di New York e verificata la trasmissione da zanzare. Negli anni sucessivi il virus venne isolato negli Stati Nord Occidentali, in 140 specie diverse di uccelli morti (la specie più colpita sono i corvi), nel Canada, e nel Messico. Si teme che il virus si stia propagando al Centro e Sud America.
Le zanzare e gli uccelli sono i vettori, i cavalli e gli esseri umani sono gli ospiti terminali del virus perchè in queste due specie la viremia non è abbastanza alta da contribuire la trasmissione della malattia.

Clinica

La maggior parte delle infezioni umane del virus WNF è asintomatica. Solo nel 20% dei casi si assiste a una sindrome influenzale, con cefalea, mialgie, anoressia. E in metà dei casi compare anche un esantema maculo papulare.

Altri sintomi

Dolore agli occhi, faringite, nausea, dolore addominale, diarrea. In meno dell’1% sono descritte forme neuro invasive con meningite ed encefalite che portano paralisi e al coma e morte. L’età avanzata è il più importante predittore di morte.
La mortalità nelle forme neuro invasive è del 10%. In chi sopravvive a questa forma possono residuare danni neurologici e complicazioni della sfera cognitiva. Il virus può anche provocare una paralisi flaccida derivato da un processo a carico delle cellule del corno anteriore del midollo spinale come si ha nella poliomielite.

Anatomo Patologia

Il virus si trova nellla milza, nel fegato, nei linfonodi e nei polmoni delle persone colpite. Come tutte le Zoonosi (influenza Aviaria, Suina), la WNF va affrontata sul piano della Prevenzione tra medici e veterinari.

Prevenzione: Lotta alle zanzare nei comuni e nelle periferie dove ci sono stagni corsi d’acqua, canali, da parte delle amministrazioni comunali.

Bibliografia W.Pasini, Direttore Center for Global Health