Febbre del Nilo Occidentale

La malattia si è già presentata in Italia nel Settembre 2008 nel Ferrarese, colpendo esseri umani. Poco dopo venne riscontrato sempre nella stessa zona nei cavalli.
[image size=”small” link=”http://www.drferrarieugenio.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/ZanzaraCulexPipiens.jpg” fancybox=”yes” align=”left”]http://www.drferrarieugenio.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/ZanzaraCulexPipiens.jpg[/image]
L’infezione è di natura virale, viene trasmessa da zanzare tipo “Culex Pipiens”. Il Virus infetta anche gli uccelli, oltre ai cavalli, muli, asini. È stato trovato nelle carni di conigli, scoiattoli, moffette, animali predatori e cammelli. Il virus del WNF (febbre del nilo occidentale), appartiene alla famiglia dei Flaviviridae. La sua distribuzione geografica include: L’Africa, l’America del Nord, l’Asia Orientale,l’Australia ed il Medio Oriente, dove si verificano casi sporadici o epidemie di Encefalite con esito infausto. Non si deve escludere che la malattie si possa ripresentare nel corso dell’estate 2009 in Italia.

Storia

Negli USA, nel 1999 il virus venne isloato nei sobborghi di New York e verificata la trasmissione da zanzare. Negli anni sucessivi il virus venne isolato negli Stati Nord Occidentali, in 140 specie diverse di uccelli morti (la specie più colpita sono i corvi), nel Canada, e nel Messico. Si teme che il virus si stia propagando al Centro e Sud America.
Le zanzare e gli uccelli sono i vettori, i cavalli e gli esseri umani sono gli ospiti terminali del virus perchè in queste due specie la viremia non è abbastanza alta da contribuire la trasmissione della malattia.

Clinica

La maggior parte delle infezioni umane del virus WNF è asintomatica. Solo nel 20% dei casi si assiste a una sindrome influenzale, con cefalea, mialgie, anoressia. E in metà dei casi compare anche un esantema maculo papulare.

Altri sintomi

Dolore agli occhi, faringite, nausea, dolore addominale, diarrea. In meno dell’1% sono descritte forme neuro invasive con meningite ed encefalite che portano paralisi e al coma e morte. L’età avanzata è il più importante predittore di morte.
La mortalità nelle forme neuro invasive è del 10%. In chi sopravvive a questa forma possono residuare danni neurologici e complicazioni della sfera cognitiva. Il virus può anche provocare una paralisi flaccida derivato da un processo a carico delle cellule del corno anteriore del midollo spinale come si ha nella poliomielite.

Anatomo Patologia

Il virus si trova nellla milza, nel fegato, nei linfonodi e nei polmoni delle persone colpite. Come tutte le Zoonosi (influenza Aviaria, Suina), la WNF va affrontata sul piano della Prevenzione tra medici e veterinari.

Bibliografia W.Pasini, Direttore Center for Global Health