SENTENZA SU UN MEDICO DI MG CHE PRESCRIVE TROPPE MEDICINE AGLI ASSISTITI

Dall’ufficio legislativo della Fnomceo Autore Marcello Fontana :

PER SAPERNE DI PIU’

Corte dei Conti Lombardia Sent. N. 2/18 – Attività ‘iperprescrittiva’ dei M.M.G – Il Collegio ritiene di condividere l’orientamento di questa Sezione Lombardia conforme nell’evidenziare la particolare natura dell’esercizio della professione medica…..

La conclusione del Collegio ritiene che il criterio astratto del danno da “iperprescrizione in senso lato” derivante dal mero superamento di medie ponderate, non può essere seguito nel giudizio di responsabilità amministrativa,  quanto per la sua astrattezza, incompatibile con la valutazione di una attività incontestatamente discrezionale, quale quella medica.

 

FATTO E DIRITTO: Con atto di citazione ritualmente depositato presso la Segreteria di questa Sezione in data 23 maggio 2012, la Procura regionale conveniva in giudizio il dott. B. G. G. per sentirlo condannare al pagamento, in favore dell’ASL Città di Milano, ora A.T.S. e della Regione Lombardia, dell’importo di € 21.355,59, oltre a rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio, in relazione all’asserito danno cagionato all’erario per “iperprescrizione” di farmaci. La vicenda ha preso avvio da una comunicazione in data 8 luglio 2005 con la quale la Guardia di Finanza ha segnalato alla Procura regionale una possibile fattispecie di danno erariale cagionato da medici di medicina generale , delle ASL della Regione Lombardia, in rapporto di convenzione con il S.S.N. per il periodo 2002-2004, in ragione di una condotta prescrittiva di farmaci difforme rispetto alla generalità dei medici operanti nelle rispettive ASL di appartenenza. Nel merito, la domanda attrice si fonda sull’assunto che il convenuto, medico di medicina generale (MMG) in rapporto di convenzione con il Servizio sanitario nazionale, abbia causato un danno all’erario consistente nell’aver prescritto ai propri pazienti farmaci a carico del suddetto SSN in violazione della normativa vigente.La condotta illecita sarebbe consistita nel  ripetuto scostamento dalle quantità di farmaci prescritte dagli altri sanitari della stessa ASL (iperprescrizione in senso lato) e nel superamento del quantitativo di farmaco assumibile dall’assistito in un determinato periodo di tempo, risultante dalle indicazioni fornite dalla casa farmaceutica e approvate dal Ministero della sanità o nell’aver prescritto un farmaco secondo modalità (per quantità o qualità) di assunzione difformi da quelle previste nelle schede ministeriali o nelle note CUF(iperprescrizione in senso stretto).

 

Si evidenzia un riconoscimento di una responsabilità amministrativo-contabile del medico potendo, al più, assumere valore solo sintomatico di un’illiceità della condotta prescrittiva, da solo insufficiente, se non suffragato da validi elementi probatori idonei, ad affermare in  concreto l’irragionevolezza, connotata da colpa grave o addirittura da dolo, della scelta operata, caso per caso, dal medico.

 

In conclusione, ritiene il Collegio che il criterio astratto del danno da “iperprescrizione in senso lato” derivante dal mero superamento di medie ponderate, non può essere seguito nel giudizio di responsabilità amministrativa, non tanto per l’inattendibilità tecnica del criterio o per la carenza di rigore scientifico, quanto per la sua astrattezza, incompatibile con la valutazione di una attività incontestatamente discrezionale, quale quella medica, ed alla luce del fondamentale principio dell’onere della prova (attoreo) della responsabilità amministrativo-contabile, di natura personale, derivante da comportamenti dannosi storicamente certi e provati, caso per caso, secondo un riscontrato nesso etiologico-causale, non desumibile statisticamente. Per tutto quanto sopra esposto, deve essere respinta la richiesta risarcitoria a titolo di danno da “iperprescrizione” di farmaci nei confronti del dott. G. G. B. che va mandato assolto da ogni contestazione).

 

Marcello Fontana Ufficio Legislativo Fnomceo




LE RESISTENZE ANTIBIOTICHE UNA FUTURA APOCALISSE, L’FDI FA IL PUNTO SULLA MORTE INVISIBILE

FDI è  presente su questo argomento da anni e  ha rappresentato  l’Odontoiatria Mondiale all’evento globale sulla resistenza antimicrobica del 12/13  Ottobre 2017 a Berlino.

Il convegno è stato Organizzato dai paesi : Inghilterra,Thailandia, Ghana, ONU, E dalla Wellecome Trust, in collaborazione con il gruppo di coordinamento inter -agenzia delle Nazioni Unite.
Uno dei principali relatori per l’FDI è stata la Dr.ssa  Susie Sanderson della British Dental Association,che  insieme a circa 200 funzionari sanitari di tutto il mondo, hanno progettato  un invito all’azione globale per combattere la resistenza antimicrobica. (AMR)

Nello svolgimento del Convegno si sono identificati i fattori chiave che devono essere affrontati in modo coerente in tutto il Mondo, che devono seguire gli obiettivi strategici del piano d’azione globale dell’OMS sulla resistenza antimicrobica a:

-Migliorare la consapevolezza e la comprensione dell’AMR
-Rafforzare le conoscenze attraverso la sorveglianza e la ricerca
-Ridurre l’incidenza di infezione
-Ottimizzare l’uso di antimicrobici
– Cercare fondi per investimenti sostenibili tenendo conto delle esigenze di tutti i paesi per la ricerca sulla Resistenza; Aumentare gli investimenti in nuovi farmaci, vaccinazioni, strumenti diagnostici.

I principali settori, che devono essere coinvolti (con un approccio intersettoriale) per ridurre la resistenza antimicrobica (AMR) sono: la salute umana, la salute degli animali, la salute delle piante e l’ambiente.

La sostenibilità di qualsiasi azione, però, richiederà un maggior numero di parti interessate coinvolte (compresa la società civile); Interessare maggiormente le commissioni politiche,  l’istruzione, i ministeri della Salute e dell’economia. Divulgare il problema interessando la rete pubblica, i servizi di igiene, e aumentare la sorveglianza sono stati tra i primi 10 punti discussi per contrastare la resistenza antimicrobica.

Agire contro una “apocalisse post-antibiotica”

L’AMR, è  una vera minaccia per la salute pubblica con il potenziale di interessare le persone in ogni parte del mondo. I batteri possono sviluppare resistenza a specifici antibiotici, il che significa che l’antibiotico non è più efficace contro quei batteri. Sebbene la resistenza agli antibiotici sia una caratteristica naturale dell’evoluzione batterica, l’uso inappropriato di antibiotici ha aumentato lo sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici.

Gli antibiotici sono molto utilizzati nella pratica clinica di routine nella maggior parte delle strutture sanitarie, inclusa l’odontoiatria. Sussiste però anche un uso improprio anche da parte dei pazienti che lo utilizzano subito per un banale mal di Gola. L’ AMR rappresenta una minaccia economica e sanitaria di proporzioni epiche.

Circa 700.000 persone in tutto il mondo muoiono ogni anno a causa di infezioni resistenti ai farmaci tra cui la tubercolosi, l’HIV e la malaria.

Se non si rimedia a questo problema farmaco-sociale  , è stato stimato che le infezioni resistenti ai farmaci uccideranno 10 milioni di persone all’anno entro il 2050.

 Stiamo affrontando senza rendersene conto una malattia senza volto, dove i famigliari delle vittime credono che la causa sia stata la malattia principale. Dobbiamo intervenire ora, se fosse una malattia targata ci sarebbe un forte interesse, ma questa  è invisibile ai Media di tutto il Mondo. Abbiamo bisogno di uno studio internazionale sul fenomeno, specialisti che lavorino al più presto, o rischiamo la fine della Medicina Moderna”.
PROF. DAME SALLY DAVIES, AMMINISTRATORE MEDICO IN INGHILTERRA

I leader globali si sono impegnati ad affrontare la crescente minaccia di AMR. I dentisti sono tra i principali prescrittori di antibiotici, stimati al 7-11% di tutte le prescrizioni di antibiotici, a seconda del paese. È quindi fondamentale informare i dentisti delle principali problematiche relative all’AMR in medicina e odontoiatria e modificare i comportamenti prescrittivi.

Anche in Italia in molti reparti di  Ospedali, ci sono degli antibiotici che non sono più efficaci. Secondo il nostro modesto parere il Ministro della Salute dovrebbe avviare una campagna di sensibilizzazione contra l’uso improprio degli antibiotici ( della vendita anche in Internet ), e creare un gruppo di ricerca sulle farmaco resistenze nei nostri ospedali. In modo da fornire aiuto alla ricerca dell’intero pianeta.

In Endodonzia si è iniziato a diminuire l’uso di antibiotici per gli ascessi di lieve entità, si preferisce l’uso disinfettante endocanalare intervenendo in breve tempo , associato agli antinfiammatori.

Riassunto, opinione e traduzione dall’ FDI http://www.fdiworlddental.org

 




VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE 2017

Le Vaccinazioni CONTRO L’ INFLUENZA  VIRALE STAGIONALE, dovrebbero partire come da comunicato della Regione Emilia Romagna dal giorno 6/11/17. I vaccini saranno consegnati da parte delle USL direttamente negli studi medici. Appena arriveranno il Dr.re  avviserà i sui assistiti sia con cartelli nella sala di attesa in studio e  sul sito.

Da quest’anno si eseguiranno per gli aventi diritto anche le vaccinazioni Antipneumococciche.

EPIDEMIA DI MORBILLO MOLTI I CASI NEL RIMINESE

Nel mese di gennaio 2017 è stato registrato un aumento dei casi di morbillo rispetto ai mesi precedenti e a gennaio 2016. Sono stati segnalati 238 casi in 15 Regioni/PA, di cui la maggior parte (83,2%) in sole quattro Regioni: Piemonte, Lombardia, Lazio e Toscana. Il Piemonte ha riportato il tasso d’incidenza più elevato (1,6 casi/100.000 abitanti). Sono stati segnalati focolai nosocomiali, nelle scuole (incluso un asilo nido) e nelle famiglie. Nel mese di gennaio 2017 non sono stati segnalati casi di rosolia.

ATTUALMENTE DOVE LE VACCINAZIONI ANTIMORBILLO NON SONO STATE FATTE DAI CITTADINI I CASI DI MORBILLO SONO PIU’ ELEVATI. Sopratutto ne Riminense per quanto riguarda L’emilia Romagna. Da gennaio 2017 sono aumentati del 230%. Molti casi in Piemonte , Lazio e Toscana.